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La radio nei libri e nelle riviste



Marta Perrotta, in questo prezioso volumetto che porta la prefazione di Enrico Menduni, offre una serie di percorsi a coloro che vogliono capire, conoscere e imparare ad utilizzare gli strumenti della radio. I capitoli attraverso i quali si snoda questa ricerca sono:
- La radio: pratiche e professioni
- L'ABC del format radio
- I formati della radio musicale
- I formati della radio di parola
- Le radio nei luoghi di consumo
L'ABC del fare radio - Dino Audino Editore 2003








Il 3 dicembre 1945 andava in onda la prima puntata de L'Approdo la cui nascita, come scrive Andrea Mugnai nella prefazione, "fu una scommessa perchè portava attraverso il più importante e diffuso mezzo di comunicazione di massa di allora, (la radio) testi e scrittori di alta qualità dei quali gli italiani nel loro complesso ignoravano perfino l'esistenza ".
L'Approdo, che proponeva un modello radiofonico che si rifaceva ai principi della BBC ("credere, educare, divertire"), durò ben trentadue anni arricchendosi di una rivista e di una versione televisiva.
Le relazioni, in altrettanti capitoli, sono di: Andrea Mugnai, Omar Calabrese, Peppino Ortoleva, Francesca Chiocci, Agata Piromallo Gambardella, Gino Tellini, Alberto Cadioli, Sebastiano Bagnara, Remo Ceserani, Alberto Abruzzese, Pierre Sorlin, Patrice Flichy, Romano Luperini, Franco Contorbia, Nicoletta Maraschio, Stefania Stefanelli, Enrico Menduni, Franco Cardini.
Un testo, curato da Angelo Sferrazza e Fabrizio Visconti, che si inserisce nella politica della Direzione Teche Rai che, oltre ai suoi compiti istituzionali di ricerca e conservazione della produzione radiotelevisiva, si fa promotrice di una necessaria divulgazione libraria.
Gli anni dell'Approdo - Rai Eri 2001








2004, gli ottant'anni della Radio. Fra le numerose iniziative che si sono succedute in questo anno, va sicuramente menzionato questo prezioso volume di Gianni Garrucciu nel quale sono riportate le testimonianze di numerosi personaggi "addetti ai lavori" e non.
Nelle prime pagine del libro è riportata una poesia di Berthhold Brecht sulla radio:
TU PICCOLA SCATOLA
Tu piccola scatola, che ho tenuto stretto mentre fuggivo,
perché le tue valvole non si spaccassero,
che ho portato dalla casa alla nave e dalla nave al treno,
perché i miei nemici potessero ancora parlarmi
accanto al mio letto, alla mia pena,
l'ultima cosa la sera, la prima la mattina,
delle loro vittorie e delle mie ansie,
promettimi di non tacere all'improvviso.
Buonasera ovunque voi siate - Rai Eri 2004







Luigi Minardi, nella presentazione del volume di Filippo Pacelli, scrive: Temistocle Calzecchi Onesti, nel liceo di Fermo, insegna, studia ricerca, sperimenta, seguendo intuizioni geniali e inventa (nel 1884) un strumento: un sempice tubicino riempito di limature di ferro che si rivela un perfetto rilevatore di onde elettromagnetiche.
Un piccolo passo, ma che offre lo sbocco a ricerche infruttuose di tanti prima di lui e sul quale si innesta, trendone un vantaggio decisivo il lavoro del grandissimo Guglielmo Marconi per realizzare le trasmissioni via etere. Ovvero, la radio!Questo libro, pur nel suo carattere scientifico, ci descrive come tutto ciò avviene.

L'Autore Libri Firenze
La conquista dell'etere - Biblioteca '80 Saggi  -  MEF 2004










Un testo, quello scritto da Paolo Taggi e Giorgio Simonelli, che è presto diventato uno strumento indispensabile per gli studenti delle Scienze della Comunicazioni Radiotelevisive.
Scrive Gianfranco Bettetini nella prefazione: Il telefono consente una parità di ruoli conversativi, consente di poter rispondere ad un messaggio in tempo reale, sullo stesso canale di trasmissione e con lo stesso potere dell'interlocutore. Inoltre la presenza del telefono nei programmi si giustifica per il fatto che gli apparati radiofonici, pubblici e privati, hanno a disposizione budget desolatamente inferiori a quelli televisivi per la loro programmazione. Ecco pronto il telefono e miriadi di persone disposte a riversare i loro problemi nei circuiti diffusivi di massa o a rispondere alle domande dei quiz o, più concretamente, ad entrare come apparenti coautori alla gestione del programma. Per questi e altri motivi il telefono, esempio rigoroso della comunicazione interpersonale, è diventato attore di primo piano della comunicazione di massa.

La postfazione è un contributo in forma di intervista di Corrado Guerzoni, storico conduttore del 3131 e Direttore di Radiodue.
I fantasmi del dialogo - Bulzoni 1985








Cresciuto a Radio Antenna Capri e successivamente approdato al 3131 (dove ebbe come "maestri di scuola" Lidia Motta e Corrado Guerzoni che a Radiorai formarono tanti giovani che ora sono validi professionisti di radio e televisione), Paolo Jorio è l'autore di questa preziosa guida per quanti vogliano intraprendere la carriera di giornalista radiofonico. Il libro parte un percorso storico della radio, per snodarsi nelle tecniche pratiche del linguaggio radiofonico fino ad approdare alla realizzazione di un giornale radio. L'ultimo capitolo indica come realizzare una web radio. Il tutto con un linguaggio semplice, pratico, essenziale come è sempre stato lo stile dell'autore nelle varie espressioni della sua attività professionale.
Di grande interesse due interviste, una a Ruggero Po, giornalista di Radiorai e l'altra a Corrado Guerzoni, personaggio indimenticabile del 3131.

                                Il giornalismo radiofonico - Gremese Editore 2010







Uscito nel 2004, anno degli Ottant'anni della Radio e dei Cinquant'anni della Televisione, questo libro ripercorre tutte le tappe percorse da questi due mezzi di comunicazione di massa. L'autrice Francesca Anania, docente di Storia delle comunicazioni massa all'Università La Sapienza di Roma, non sofferma la sua indagine solo sul modello Italia, ma allarga l'orizzonte anche sulle altre esperienze europee.
Non manca una trattazione sull'influenza della politica nell'emittenza pubblica e privata con le conseguenti legislazioni nella materia fino alla Legge Gasparri del 2004.
Breve storia della radio e della televisione italiana - Carrocci 2004










Dalla presentazione: Vista oggi come un oggetto familiare e un po' démodé, la radio è stata in realtà una delle dirompenti invenzioni tecnologiche dell'epoca moderna: figlia dell'elettricità, è nata da uno straordinario concorso di talenti e fantasie e si è subito imposta per la novità rivoluzionaria del suo modello di comunicazione "immateriale". Questo libro libro ne racconta la storia e il movimentato percorso alla ricerca di una collocazione culturale: concepita all'inizio come anti mass-medium destinato non all'ampia divulgazone ma alla trasmissione di messaggi in codice, la radio diventa nei primi decenni del Novecento lo status symbol del ceto medio desideroso di aprire una finestra sul mondo dall'intimità dei suoi salotti.
L'autore Giorgio Simonelli in uno studio ricco e coinvolgente, racconta le tante tappe di una storia avventurosa e ancora in pieno svolgimento.
Cari amici vicini e lontani - Bruno Mondadori 2012








"Clamoroso al Cibali" - Con questa battuta, il 4 giugno 1961, Sandro Ciotti radiocronista di Tutto il calcio minuto per minuto, commentò la clamorosa vittoria del Catania sull'Inter che, a causa di questa inaspettata sconfitta, consegnò lo scudetto alla Juventus. Sandro Cucchi, che fa parte della pattuglia di questa storica trasmissione che ha superato in cinquant'anni, ne ripercorre la storia, le vicende, gli aneddoti con il contributo di Sergio Zavoli, Walter Veltroni (che ricorda il padre Vittorio), e di tanti altri che hanno riempito e riempiono le nostre cronache sportive. Prezioso allegato del libro è un CD contenente ben oltre settanta radiocronache, interviste e commenti dei vari giornalisti. La prima traccia è ovviamente la sigla della trasmisione.
Clamoroso al Cibali - Minerva 2010








"Tra qualche minuto il Terzo Programma della Radio Italiana comincerà ad esistere, non sembri strano od esagerato che dica che questo evento suscita una certa emozione in me ed in tutti coloro che, come me, danno la loro opera per la radiofonia italiana ". Con queste parole, alle ore 21.00 del primo ottobre 1950, dai microfoni del Centro di Produzione di via Asiago in Roma, il Direttore Generale della RAI Salvino Sernesi dà l’annuncio dell’avvio delle trasmissioni del nuovo programma.Il canale culturale per eccellenza di Radio Rai proseguirà nella sua linea ben definita fino alla riforma del 1975 quando il nuovo direttore direttore Enzo Forcella, opera un rinnovamento dei programmi e del linguaggio in sintonia con i fermenti sociali e culturali del paese. L'autore Giorgio Magi ripercorre la storia di Radiotre con documenti e interviste a personaggi che hanno ne contraddistinto la rete fino all'attuale direttore, Marino Sinibaldi che ha curato l'introduzione.
Dal Terzo Programma a Radio 3 - Rai Eri 2010








Anna Lucia Natale
, docente universitaria di Scienze Economiche e Sociali
e autrice di numerosi saggi di sociologia dei media focalizza la sua ricerca sulla radio fino all'avvento della televisione. Il risultato è una precisa e attenta ricerca storica e sociologica del trentennio nel quale la radio era "regina incontrastata" della comunicazione. Dalla radio come evasione (1924-1929) a quella come mezzo di informazione , educazione e divertimento (1930-1934); dalla radio come strumento politico-propagandistico (1935-1935) agli anni della guerra fino al ruolo della radio in una società democratica (1946-1954).
La prefazione è di Giovanni Bechelloni
Gli anni della radio - Liguori 1990










Dalla sua nascita la radio ha operato numerosa trasformazioni: da radio di intrattenimento famigliare e comune è diventata di un mezzo di fruizione personale; da mobile posizionato in salotto è diventata portatile; da sistema di comunicazione monodirezionale, con l'uso del telefono, si aprì alla partecipazione degli ascoltatori; nata in regime di monopolio, negli anni Settanta vide nascere intorno a sé una miriade di consorelle; per decenni si è diffusa nell'etere e da qualche anno ha trovato nuove vie di trasmissione via internet.
Enrico Menduni, attento studioso e osservatore della comunicazione analizza in questo libro il cammino della radio dal transistor fino alla nuova avventura via web.
Il mondo della radio - Il Mulino 2012













La radio ha un'antenata nella cosiddetta "telefonia circolare", un sistema di trasmissione di vari contenuti che a sua volta ha origine dal telefono come mezzo di comunicazione punto-a-punto.
Gabriele Balbi, autore del libro inserito nella collana "Comunicazione e Spettacolo" diretta da Franco Monteleone, ripercorre la storia dell'Araldo Telefonico, un sistema di telefonia che precorse la radio come mezzo di diffusione e anticipò i soggetti radiofonici dell'URI prima e dell'EIAR poi.
L'ntroduzione è di Peppino Ortoleva
La radio prima della radio - Bulzoni 2010











Barbara Scaramucci e Peppino Ortoleva sono i curatori di questa preziosa Garzantina, unica Enciclopedia interamente dedicata alla radio pubblica e privata italiana. In essa è possibile trovare le emittenti e i programmi; i protagonisti e gli eventi; i generi, i linguaggi, le teorie; le tecnologie e la terminologia professionale. Numerose le appendici e gli approfondimenti; preziosissime le trascrizioni di brani di trasmissioni, documenti e testimonianze.
A conclusione delle oltre mille pagine del volume, le norme della legislazione radiofonica in Italia.
Garzantina della radio - Garzanti 2003











Gli atti del Convegno Internazionale in occasione del Sessantesimo anniversario di fondazione di Radio Capodistria (2009), sono contenuti in questo volume curato da Donatella Pohar e Lara
Drĉiĉ giornaliste dell'emittente slovena nata il 25 maggio 1949 come una stazione radio con programmi in lingua italiana, slovena e croata. Come scrive Alioša Curavić nella prefazione: Se è vero che le origini segnano il futuro, nel DNA di questa emittente, c'è la fotografia di questa regione e la volontà di dialogo fra lingue e culture differenti.
I numerosi ininterventi sono stati divisi in due sezioni: Linguaggio e tecnologie radiofoniche e Esperienze radiofoniche a confronto.
60 anni di radio tra di voi








Le "Interviste impossibili" nate da un'idea di Lidia Motta (sostenuta nell'attuazione da Roberta Carlotto e Alessandro D'Amico), nel corso degli anni sono diventate da programma di successo ad un vero e proprio "format", ancora oggi sfruttato in una varietà di sfumature.
Lorenzo Pavolini, scrittore e punto di riferimento della prosa radiofonica di Radio Rai, ha curato e selezionato in questo prezioso cofanetto, il testo di questi ottantadue
"capolavori" andati in onda nel periodo 1974 - 1975.
Allegati alla pubblicazione due CD con le interviste Italo Calvino-Uomo di Neanderthal, Guido Ceronetti-Attila, Edoardo Sanguineti-Francesca da Rimini, Umberto Eco-Beatrice, Giorgio Manganelli-Fregoli, Oreste Del Buono-Dostoevskij, Guido Ceronetti-Jack lo Squartatore.
Le interviste impossibili - Donzelli 2006











Quali sono state le premesse che hanno portato a "bucare" il monopolio RAI in un periodo in cui ancora non vi era alcuna autorizzazione a farlo? Molto è dovuto a quel movimento di opinione trasversale partito da alcuni settori del mondo del giornalismo, dell’imprenditoria, della cultura e della politica che riteneva l’offerta Rai insufficiente e che si poneva perciò il problema di aprire l’etere ad un sistema "misto", in cui ci fosse spazio sia per il soggetto pubblico che per i privati. Stefano Dark, partendo di radio libere durante la Resistenza, analizza a distanza di 30 anni la nascita e lo sviluppo della radiofonia privata. La prefazione è di Marco Baldini, l'introduzione di Umberto Croppi.
Libere! - Stampa Alternativa 2009






La storia di una trasmissione che cambiò completamente il corso della comunicazione radiofonica. L'autore Raffaele Vincenti ha raccolto in questo libro i ricordi e ele emozioni di tutti coloro che a vario titolo hanno collaborato al programma che, partito con il titolo di Chiamate Roma 3131, ogni anno cambiò le sue caratteristiche ma nel ricordi di tutti rimase sempre "il 3131".
Le presentazioni al volume sono di Barbara Scaramucci, Maurizio Costanzo, Franco Monteleone, Giorgio Simonelli. Di questo libro si parla più diffusamente in altre pagine del sito.
La prima volta del telefono - Rai Eri 2009












Scrive Ettore Bernabei nella presentazione: Lidia Motta, affidandosi allo specchio della sua memoria, ha scritto la storia della radiofonia italiana nella seconda metà del secolo XX. L'ha fatto con discrezione e signorilità , senza quella enfasi femminile che talvolta scade nel pettegolezzo e senza la retorica di chi - come lei - si è formato nel corso di seri studi universitari. Così sull'nda dei ricordi personali di una ragazza di provincia, che nella professione, nel matrimonio, ha conservato sempre lo stile morale appreso in famiglia, il lettore può conoscere le vicende del servizio pubblico operato in radiofonia dalla Rai nell'arco di quarant'anni, dal 1955 al 1994.
La mia radio - Bulzoni 2000










Un libro che è diventato testo universitario indispensabile per coloro che frequentano i corsi della comunicazione radiotelevisiva e comunque considerato un classico del suo genere.
Franco Monteleone, con il rigore e la metodicità che contraddistingue le sue opere ripercorre, ripercorre fin dall'inizio, la nascita e l'evoluzione di questi due importanti sistemi di comunicazione di massa.
Il libro ha avuto diverse riedizioni, l'ultima è del 2003
Storia della radio e della televisione in Italia - Marsilio Editore











"La prima cosa che ricordo era un bauletto di bachelite color avorio dalle linee arrotondate, due manopole e una finestrella illuminata coi nomi di tante città del mondo.....In quel bauletto c'era un mondo.....La radio era il mondo che brulicava e parlottava costantemente, era il riassunto dell'umanità, la certezza che non siamo soli nell'universo. Quando sei qui con me , questa stanza non ha più pareti..." Questi alcuni passaggi della prima pagina del libro di Laura De Luca: uno scrigno di ricordi che si apre per far volare sentimenti, suoni e immagini di una radio che ha accompagnato e accompagna la sua vita. Un libro senza indice, perchè le emozioni scorrano liberamente senza incasellamenti.
Ti amo piccola scatola - Edimond 2005









Così scriveva Antonio Piccone Stella (direttore del Giornale Radio nel 1948) nella presentazione di questo libretto da lui redatto: Questo non è un opuscolo di propaganda. E' in un certo senso il contrario: un mettere onestamente le carte in tavola scoprendo le regole del giuoco e i segreti del mestiere. Per la prima volta vengono resi noti in Italia i segreti professionali e i procedimenti tecnici del giornalismo radiofonico. Sono desunti dalle stesse note di servizio dirette ai redattori, informatori, corrispondenti e collaboratori, via via che se ne presentava la necessità. Alle norme per i redattori ed ai consigli per i conversatori si è voluto lasciare il carattere funzionale, quasi artigianesco, che ebbero in origine per rispondere a determinati scopi pratici. Di qui il tono talvolta un po' perentorio e talvolta un po' scanzonato. Il testo è diviso in tre parti: Come è organizzato il Giornale Radio - Come si fa il Giornale Radio - Come si parla alla Radio
Il giornale radio - Società Editrice Torinese 1948










E' il secondo volume della collana L'italiano in pubblico, dedicato alla lingua della radio. Scrive Nicoletta Maraschio nella presentazione: "Enrica Atzori affronta, da un punto di vista particolare, quello sintattico, lo studio dell'italiano giornalistico usato alla radio avvalendosi di aggiornati strumenti, anche informatici, d'analisi quantitativa e qualitativa e comparando i risultati ottenuti con quelli già disponibili sull'italiano trasmesso in generale e sull'italiano dei giornali in particolare". L'analisi, vasta ed accurata, coinvolge le emittenti nazionali, comunitarie ed estere.
La parola alla radio - Franco Cesati 2002










La radio è rimasto l'unico mezzo analogico ancora in vita e il passaggio alla stato digitale, oltre ad essere ancora non pienamente realizzato, potrebbe non apportare un grande valore aggiunto alla diffusione di questo medium. Enrico Menduni è autore di numerose pubblicazioni in proposito e qui, in veste di curatore, ha riunito grandi esperti per dire la loro sulla radio. Le sezioni nelle quali ha riunito i loro interventi sono: Teorie della radio e scienze sociali - Formati e pubblici della radio - Percorsi della radio nell'industria culturale - Notizie e giornalismo alla radio - Il confronto internazionale - Radio, Internet, scenari prossimi venturi. In appendice un ricordo di Gianni Isola scomparso nel 2000, primo fra gli storici italiani ad occuparsi della comunicazione radiofonica dal punto di vista del rapporto col pubblico.
La radio - Baskerville 2002













Anche il messaggio pubblicitario caratterizza il canale di trasmissione radiofonica. Spesso attraverso una pubblicità, riusciamo ad inviduare che "radio è". L'autore del libro, Giuseppe Sergio, che lavora nel campo pubblicitario, analizza tutta la testualità, il lessico, la sintassi e la retorica presente nella comunicazione pubblicitaria.
La seconda parte è invece dedicata ad una comparazione ed analisi della pubblicità in due reti che, rappresentative del comparto pubblico e privato, si contendono l'ascolto a livello nazionale, Rai Radio 1 e Radio DeeJay.
Il linguaggio della pubblicità radiofonica - Aracne 2004








Roberto Grandi, professore di Comunicazioni di Massa all'Università di Bologna, con la collaborazione di Sabina Machiavelli, ha riunito in questo volume gli scritti di grandi pensatori che hanno espresso ciò che procurava loro l'ascolto della radio.
Il testo racchiude scritti di Walter Benjamin, Bertolt Brecht, Rudolf Arnheim, Paul Lazarsfeld, Donald Mc Whinnie, Ian Rodger, Theodor W. Adorno, Carlo Emilio Gadda, Marshall Mc Luhan, Hans Magnus Enzensbergerer, Jean Baudrillard.
A chiusura dei saggi, un video intervento di Rudolf Arnheim al XXXIX Premio Italia.
Il pensiero e la radio - Lupetti 1995









"Gestire un'emittente è una delle imprese più soddisfacenti e meno remunerative che abbia mai intrapreso. Non si sa mai se qualcuno ti ascolta, non hai un riscontro diretto dei tuoi sforzi, non ci sono "pupe ai tuoi piedi", non diventi automaticamente una star, non hai fan adoranti, niente. Ma hai la soddisfazione di fare un lavoro che le "vere" emittenti radio sono troppo vigliacche per fare". Questo un passo di un forum in internet, alt.radio.pirata, che si occupa del mondo delle radio libere e rappresenta benissimo le motivazioni e l'attitudine di chi pratica il pericoloso hobby delle radio pirata.
Andrea Borgnino, giornalista, autore e conduttore radiofonico che ha iniziato la sua carriera nelle radio libere torinesi, ci guida in un mondo di emittenti che appaiono e scompaiono in pochi minuti, che hanno misteriosi indirizzi in giro per il mondo.
Radio pirata - Paolo Emilio Persiani Editore 2009







Nel dicembre 2011, a coronamento delle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia, la Rai ha prodotto uno speciale quanto introvabile audiolibro sulla storia del documentario radiofonico italiano: Cento voci dall'Italia - I documentari e le inchieste di Radio  Rai (1944-2011). Gli autori, Paolo Morawski e Raffaele Vincenti, forti della loro esperienza radiofonica, hanno compiuto una severissima indagine sul passato e il presente della produzione della Rai delineando la nascita e l'evoluzione del genere audio documentario-reportage.L'occasione delle celebrazioni ha permesso non solo di preservare, ricordare e far conoscere lo sviluppo storico del documentario radiofonico, ma è stata anche lo spunto per offrire un'accurata riflessione su questo genere sonoro.Di questo volume si può trovare una più ampia documentazione in un'altra pagina di questo sito.
Cento voci dall'Italia - Rai Eri 2001







Rivista periodica di cultura fondata nel 1945 diretta da Sandro Teti. Il numero 761 del 2013 è stato interamente dedicato alla radio.
Rachele Masci, nel suo editoriale scrive: "Non la sua storia, che sarebbe impossibile da raccontare tutta, ma più racconti, alcuni dei quali ricercati nel passato e forse meno noti e, soprattutto, alcune analisi per irflettere su un fondamentale strumento di comunicazione che non ha mai smesso di sperimentare, raccontare, trasmettere. Un'idea nata da un incontro, quello con la giornalista Laura De Luca negli studi di Radio Vaticana. Ne è uscito un discorso plurale affidato alla disponibilità e ai contributi di alcuni giornalisti, docenti, autori, addetti ai lavori ".
Gli articoli sono di Laura De Luca, Franco Monteleone, Tiziano Bonini, Andrea Borgnino, Adriano Mazzoletti, Raffaele Vincenti (leggi l'articolo), Giovanni Bensi, Niccolò Volpati, Andrea Cocco, Sergio Bellucci, Radio Siani, Roberto Colella, Danilo Sulis, Federico Lacche, Lucia Abbinante, Gianpiero Gamaleri, Emiliano Sbaraglia, R.M., Enzo Ferrieri.
Il calendario del popolo
- La radio c'è - Sandro Teti 2013








Nel primo capitolo (il trauma della radio) l'autore Enrico Menduni scrive: "Dopo un ventennio di successo travolgente la radio, il primo vero strumento di comunicazione diffuso in tutte le case, si scontrò con la televisione. La battaglia per il primato fu lunga e cruenta e si concluse con una sconfitta campale della radio.
In realtà, la radio, pubblica e privata, sta oggi vivendo una sua seconda giovinezza, una nuova vita che non ha molto a che vedere con il periodo, ormai trascorso, in cui aveva un'assoluta egemonia."
Così, attraverso un percorso che attraversa la radiofonia pubblica e privata, il quadro legislativo, le tecnologie si può, non solo renderci conto della fine di un complesso di inferiorità rispetto alla TV, ma anche analizzare le prospettive della radio di domani.
La radio nell'era della TV - Il Mulino 1994










Questa rivista quadrimestrale diretta da Luigi Cobisi, è la pubblicazione dell'Osservatorio della Radiofonia Internazionale in lingua italiana.
A lato il numero 12 di gennaio - aprile 2011 che festeggia gli 80 anni della Radio Vaticana ed è appunto su questa ricorrenza il primo articolo a firma del direttore.
Altri articoli di grande interesse sono quelli di Paolo Morandotti (La radio italiana nella prima metà degli anni Trenta) e di Lara Drĉiĉ (Belgrado: il futuro delle radio internazionali).
Per gli altri numeri della rivista vai al portale Italradio.
Italradio









Milly Buonanno, Professore di Sociologia della Comunicazione presso l'Università di Firenze ha curato questa pubblicazione sulla fiction italiana di Rai e Mediaset, riunendo saggi di Giovanni Bechelloni, Anna Lucia Natale, Fabrizio Lucherini, Fabio Vassallo, Benedetta Fabbri, Marusca Renzini, Simona Messina. Il testo analizza i programmi della stagione 2001 - 2002.
Di Anna Lucia Natale, Professoressa di Sociologia delle Comunicazioni di Massa e autrice di saggi e testi sulla radiofonia, è invece la ricerca "Per voce e suoni. La fiction radiofonica" che si suddivide in tre capitoli: Lo "specifico della radio" - Dal "radiodramma allo "sceneggiato" - "Varietà nella ripetizione".
Storie e memorie. La fiction italiana - Rai Eri 2002








Il primo numero del "Radio Orario" porta la data del 1 gennaio 1925. La testata viene modificata In "Radiorario", per diventare poi "Radiocorriere" dal n.1 del 1930. Luigi Parola ha curato questo prezioso volume dove sono descritte le tappe dell'organo ufficiale della Radio Italiana.Questi i capitoli:
1. Peppino Ortoleva - Fermare la voce:  usi e funzioni di un organo di stampa alle origini della comunicazione via etere
2. Nicola Tranfaglia - Radio e fascismo: il caso di "Radio Orario"
3. Nicoletta Maraschio - "Radio Orario": un osservatorio linguistico privilegiato
4. Sigfrido Leschiutta - Radio: fili, senza fili e valvole
5. Angelo Sferrazza - Parigi Torre Eiffel....la radio degli altri
6. Barbara Scaramucci - Era già tutto un programma
7. Albertina Vittoria - Una "letteratura da estratto Liebig": la cultura nei programmi dei primi anni della radio
8. Sergio Sablich e Daniele Spini - Musica Musica
9. Paquito Del Bosco - L'insostenibile leggerezza dell'etere
10. Gianni Isola - Il "Radio Orario" sportivo (1925 - 1929)
E poi venne la radio.  Radio Orario 1925-1929. Rai Eri 1999





Luigi Cobisi e Alessandro Groppazzi ci propongono una serie di itinerari turistici (suggeriti dall'Associazione Italiana Radioascolto) in alcune località privilegiate dalla presenza di chi - in qualunque modo - fa e ha fatto della radio un mezzo ineguagliabile di diffusione della cultura.
Dal nord al sud viene consigliato a tutti di soddisfare - con il pretesto della radio - la dote innata del turista: la curiosità.
La suddivisione dei capitoli: Il Piemonte - Da Sestri Levante a Milano per il Passo del Brallo - Bolzano - Da Trieste a Ravascletto passando per Grado - Bologna - Firenze - Roma - La Costa Adriatica - La Sicilia - La Sardegna.
L'Italia con la radio.  Edizioni Medicea 1994








Come scrive Angela Ida De Benedictis nell'introduzione, il volume è il compimento di un lungo percorso avuto origine nel 2009 alla Casa della Musica di Parma in occasione di un Convegno Internazionale di Studi dedicato alla radio degli esordi. Il periodo di riferimento va dal 1924 all'anno di nascita della televisione.
Il testo raccoglie saggi di Franco Monteleone (che ha collaborato con l'autrice), Giorgio Pressburger, Anna Lucia Natale, Enrico Menduni, Roberto Giuliani, Nanny Drechsler, Jennifer R. Doctor, Karine Le Bail, Carlo Piccardi, Leo Izzo, Franco Fabbri, Adriano Mazzoletti, Stefano Zenni, Claudia Vincis, Vincenzina Caterina Ottomano, Lodovico Berto, Renata Scognamiglio, Marco Molendini.
La premessa è di Michele Dall'Ongaro
La musica alla radio. 1924-1954. Bulzoni 2015









"Per l'opinione pubblica, il Signor Marconi e la telegrafia senza fili sono una cosa sola. Lui è la radiotelegrafia. Marconi è stato il primo in questo campo, il primo a mandare messaggi wireless alla distanza di diverse miglia, il primo a raggiungere le cento miglia, il primo a superare i mari. Ha avuto il primato e continua a mantenerlo. E questo, a dispetto di un bel numero di avversari, è un gran risultato per un giovane uomo sotto i trent'anni. Merita tutta la fama che si è guadagnato".
Così scriveva nel 1903 una prestigiosa rivista americana e così inizia l'introduzione di questo interessante e coinvolgente libro di Barbara Valotti e Giancarlo Dalle Donne chemette in luce la complessità della figura di Guglielmo Marconi, "uomo di due secoli e di due patrie".
Scritto con stile moderno e non retorico, le origini, gli esordi, la vita, l'eredità scientifica di "Un bel giovane senza laurea e senza diploma di maturità, che si assegna il ruolo di inventore, innovatore e mito. Marconi ai giorni nostri sarebbe più celebrato di Steve Jobs".
Marconi - Il ragazzo del wireless. Ulrico Hoepli 2015










Oggi il pericolo non è più quello di ignorare i media ma quello di non considerarli nel loro significato e ruolo attuale. Cosa è successo alla Televisione e alla Radio? In questo XXI secolo è avvenuto un grande salto. Mentre la radio continua a rimanere l'unico medium ancora analogico, la televisione, nel senso tradizionale e convenzionale del termine, non è più lo strumento principale di informazione, intrattenimento, apprendimento, socializzazione.
Enrico Menduni ancora una volta, si cimenta con un'analisi approfondita del mondo dei media e si domanda (e tutti noi ci domandiamo) che posto occupano la televisione e la radio nel secolo attuale. Un secolo nel quale i giovani, i ricchi, i colti, si approvvigionano altrove con diverse forme di consumo da schermo che prelevano da un'offerta quanto mai abbondante, selettiva, segmentata, pagando, se necessario, per vedere ciò che li interessa e li appassiona. E quando ricorrono alle forme più cpnvenzionali di televisione e radio lo fanno senza più attribuirle loro quella funzione centrale nella formazione delle opinioni, degli atteggiamenti e dei comportamenti che le riconoscevano le generazioni precedenti.
Televisione e radio nel XXI secolo. Edizioni Laterza 2016









Rudolf Arnheim (1904 – 2007) è stato uno dei più grandi teorici della radio, soprattutto della fase pionieristica. Il suo contributo è infatti molto importante per chiunque voglia studiare o conoscere le caratteristiche del medium radiofonico, anche in relazione ad altri mezzi di comunicazione, quali cinema e televisione.
Questo testo, scritto qualche decennio fa, in un'epoca in cui la radio era ancora un medium relativamente giovane, con il passare degli anni, è diventato un classico degli studi di comunicazione. Mostra infatti una così forte capacità di penetrazione (e di anticipazione) della nuova (e futura) dimensione massmediologica, da poter essere letto utilmente, ancora oggi in presenza di uno scenario completamente trasformato, non come un semplice documento storico. Il libro, per il suo valore storico e scientifico, si rivolge ai professionisti, agli operatori del settore e agli studenti dei corsi di scienze di comunicazione e di linguaggio televisivo e radiofonico.  Questa edizione è arricchita da una postfazione di Alberto Abruzzese.
La radio, l'arte dell'ascolto. Editori Riuniti 2003







Oddone Demichelis è uno psicologo psicoterapeuta presso un'azienda sanitaria pubblica. Collabora con la Facoltà di Psicologia dell'Università di Torino e con radio e televisioni del Piemonte.
Cinzia Manfredi, laureata in Lettere Classiche, è docente nelle scuole superiori e giornalista professionista. E' stata conduttrice in emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali.
La loro collaborazione sviluppa nel libro, storia, protagonisti, contenuti, caratteristiche psicologiche e tecnico-professionali della radio. Un documentato percorso di riflessione sulle specificità comunicative, sul presente e futuro della radio.
Lo scopo è contribuire alla costruzione di una cultura psicologica e professionale della radio, dando ad appassionati e operatori del settore, gli elementi essenziali della teoria e pratica dell'ascoltare e fare la radio.
Psicologia della radio. Effata Editrice IT 2003









Tiziano Bonini
insegna
Teorie e Tecniche della Comunicazione di Massa.
I suoi temi di ricerca ruotano attorno al rapporto tra media e società, con un'attenzione particolare per la radio e i nuovi media digitali.
"Chi ascolta la radio? Perché non esiste più il pubblico di una volta? Perché tutte le radio trasmettono Adele? Cosa significa fare la radio ai tempi di Facebook?" Il libro prova a rispondere a queste domande disegnando unamappa del paesano radiofonico italiano nell'epoca della società in rete. La ricerca si avvale di 1.146 ore di radio analizzate nel dettaglio, dai formati dell'informazione a quelli dell'intrattenimento musicale, pop e classico. Una radiografia del presente e del futuro prossimo della radiofonia italiana.
La radio in Italia. Carocci editore 2013











Rosemary Horstmann
vanta una pluriennale carriera in svariati rami del settore radiofonico inglese in qualità di produttrice, annunciatrice e speaker. Dirige, inoltre, una società di consulenza per aspiranti scrittori.
Il presente volume, rivolto sia ai professionisti che agli aspiranti autori, affronta organicamente tutti gli aspetti della scrittura radiofonica: notiziari, radiodrammi, intrattenimento, pubblicità, programmi per bambini.
In esso si aaprofondiscono i momenti del percorso creativo e le fasi di elaborazione dei testi (tipo di linguaggio e argomento, scalette e tabelle di marcia, copioni, dialoghi, ecc.).
La trattazione è supportata da numerosi esempi pratici e da alcuni interessanti spunti sugli sviluppi del settore.

Scrivere per la radio. Gremese editore 2006






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