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Le trasmissioni


In questa pagina tratterò delle trasmissioni che, secondo me, hanno avuto un rilievo particolare nella storia della radio ma anche nella mia vita. Da dove cominciamo? Prendiamo la Garzantina della Radio e proviamo ad andare in ordine alfabetico.

              A come....

Alcatraz - Jack Folla (con la voce di Roberto Pedicini), il personaggio creato da Diego Cugia, era il protagonista di questo originale radiofonico a puntate andato in onda su Radiodue Rai dal 21 settembre 1998 al 2 giugno 2000. Chi era Jack Folla? Un DJ italo-americano rinchiuso nel penitenziario californiano di Alcatraz per un omicidio mai commesso. Così, in attesa della pena capitale, lui si racconta al pubblico trasmettendo gli ultimi dischi della sua vita. Il protagonista riusciva a trasmettere un misto di rabbia e tenerezza nel quale migliaia di giovani si sono identificati al punto che gli stessi si sono opposti (con suppliche e lettere) all'esecuzione che era stata prevista il 12 maggio 1999. Il secondo ciclo, Jack Folla c'è (trasmesso dal 2001 al 2003), è stato reso possibile solo con l'evasione del detenuto che ha potuto tornare così al suo pubblico. Su Youtube è possibile trovare numerose puntate della trasmissione.






Alto gradimento - In onda dal 7 luglio 1970 al 2 ottobre 1976. Fu stata una trasmissione che ruppe completamente gli schemi del fare radio. Con Renzo Arbore e Gianni Boncompagni ideatori e conduttori del programma nacquero una miriade di curiosi personaggi creati dalle voci di Giorgio e Franco Bracardi, Mario Marenco, Marcello Casco che possiamo trovare sul web. Nell'orario di messa in onda (dalle 13,00 alle 14,00 dei giorni feriali su Radiodue Rai), gli ascoltatori assistevano ad un continuo e strampalato gioco di dissacrazione delle regole radiofoniche, pubblicità di prodotti inesistenti e surreali, anteprime di segnali orario. Con Alto gradimento si creò il "precedente", oggi si dice il format, per una miriade di programmi di diretta o indiretta derivazione sia nella radio pubblica che privata.  
Questo un brano dell'
ultima puntata. (Adobe Flash Player)
Su Youtube
è possibile ascoltare altri sketch.
La sigla era Rock around the clock nell'esecuzione orchestrale di James Last. Ascoltiamola in questa versione





L’Approdo. La rubrica di Letteratura e Arte più illustre della storia della radio Italiana (da un’idea di Adriano Seroni) vide la luce alla sede Rai di Firenze e andò in onda ininterrottamente dal 3 dicembre 1945 al 27 giugno 1977) per un totale di oltre 1700 trasmissioni.
L’intento, che caratterizzò fin dagli albori il programma, fu quello di dare un approdo (appunto) a tutte le forze della letteratura e dell’arte italiana dove poter lavorare insieme e soprattutto di alimentare un rinnovamento morale e una rinascita culturale del paese.
In breve la trasmissione si costruì una forte identità raccogliendo intorno a sé il vivo interesse degli ascoltatori, della stampa e degli intellettuali.
Il primo comitato direttivo era formato dai più autorevoli esponenti della vita culturale italiana Riccardo Bacchelli, Emilio Cecchi, Giuseppe De Robertis, Nicola Lisi, Roberto Longhi, Giuseppe Ungaretti, Diego Valeri, Gianfranco Contini (vedi foto).
Ascolta la sigla.
(Adobe Flash Player)





A video spento - Dall' 8 gennaio 1990 al 28 maggio 1993: la critica dei programmi televisivi del giorno prima condotta da Aldo Grasso. Fortunata serie trasmessa su Radiodue dal lunedì al venerdì dalle 10,13 alle 10,30: una collocazione oraria scelta tenendo conto della consistente presenza di un pubblico quando i programmi televisivi del mattino più seguiti erano già finiti. Da qui il titolo. L'originalità e il grande seguito della trasmissione stava appunto nell'uso della radio come strumento di riflessione su un altro medium e nel ricorso alla conversazione orale per proporre un discorso critico tradizionalmente affidato alla scrittura di un critico televisivo che aveva già un analogo spazio sul Corriere della Sera.  







Ascolta si fa sera
- In onda su Radio 1 Rai tutti i giorni alle ore 19,35. Dal 5 aprile 1970, questa rubrica religiosa è ancora in programmazione. La trasmissione, per i tempi rivoluzionaria, aveva come protagonisti sei esponenti di varie confessioni religiose che si confrontavano su temi religiosi e sociali. Inizialmente di cinque minuti è stata poi ridotta a tre, perdendo la caratteristica di programma "multivoce". L'intento era ed è quello di far giungere ogni sera (anche se per pochi minuti) un breve pensiero ai fedeli, una verità da riscoprire, un esempio da imitare, un valore da confermare. Ascolta le puntate dal podcast di Radio 1.







              B come...



(La) Barcaccia
-
Ogni giorno, dal lunedì al venerdì alle ore 13,00 su Radio 3 Rai dal 29 novembre 1993 Michele Suozzo ed Enrico Stinchelli, autori e conduttori del programma, con l'aiuto di ospiti, aneddoti, brani musicali, testimonianze e cronache, riescono ad interessare un vastissimo pubblico amante della musica operistica. I due mattatori hanno il merito di aver saputo rivisitare un ambito comunemente ritenuto solenne, con i toni dell'ironia e della satira attirando così anche asoltatori estranei al genere. Vastissimo il podcast nel sito di Radio3.




Bandiera gialla - Con questa trasmissione, in onda ogni sabato alle 17,45 sul Secondo Programma Rai (oggi Radio 2), dal 16 ottobre 1965 al 9 maggio 1970, ha inizio la collaborazione artistica fra Gianni Boncompagni (che conduceva) e Renzo Arbore. La bandierina gialla serviva, ai ragazzi che partecipavano come pubblico alla trasmissione, per votare le dodici proposte musicali internazionali che venivano fatte ascoltare in studio. Il disco "giallo" (il più votato con la bandierina gialla appunto) sarebbe ritornato anche la settimana successiva.
La sigla era "T Bird" eseguita da Rocky Robert & the Airdales. I brani, presentati con grande spontaneità del linguaggio e con una connotazione fortemente giovanilistica, tipici dello stile di Gianni Boncompagni, diventavano in pochi giorni grandi successi discografici.
Ascolta il brano di una trasmissione
(Adobe Flash Player)







Black out. Uno dei programmi più longevi di tutta la radiofonia italiana. Va ancora in onda da novembre 1979, inizialmente su Radio 1 e dal 1994 su Radiodue. Nato in un momento drammatico (rapimento e omicidio di Aldo Moro) aveva l’intento di divertire fornendo anche qualche spunto di riflessione. La trasmissione ha sempre associato le componenti del varietà "scritto" con quelle dell’improvvisazione.
Luciano Salce, che lo condusse per i primi otto anni, faceva parte di un gruppo composto da Italo Terzoli, Guido Sacerdote e Enrico Vaime (nella foto). Quest’ultimo, che ormai si identifica con il programma, ne è attualmente il conduttore.
Tantissimi i personaggi che hanno affiancato i conduttori nei vari anni (Fabio Fazio, Simona Marchini, Pierfrancesco Poggi, Neri Marcorè).
Il programma si può ascoltare su Radiodue o
dal sito dove ci sono anche i podcast relativi alle puntate degli anni precedenti.








Botta e risposta
-
Andava in onda da Radio Firenze ogni venerdì alle 20,40; dal 14 novembre 1944 al 16 ottobre 1956. E' stato il primo quiz della storia della radio italiana. Il meccanismo era elementare: domanda e risposta e quindi premi alla portata di tutti (lamette, creme da barba, biglietti per il cinema, bottiglie di vermouth). La fortuna del programma è in larga parte da attribuirsi alla particolarità dell'ideatore e presentatore, Silvio Gigli, che monopolizzava la scena coniugando idee brillanti e cultura spicciola, banalità e straordinaria conoscenza del mezzo.
Nella Rete troviamo una curiosa
puntata di Botta e risposta registrata in una scuola. Il filmato è tratto da un cinegiornale della Settimana Incom del 31 marzo 1951.







Buon pomeriggio - Trasmissione contenitore del primo pomeriggio del Programma Nazionale (oggi Radio 1) era essenzialmente basato su conversazioni e rapidi flash dedicati a problemi civili e culturali, alternati a collegamenti diretti e brevi passaggi musicali. La perfetta sintonia fra i due bravi conduttori e ideatori del programma del programma, Dina Luce e Maurizio Costanzo (nella foto con il regista Luciano Simoncini), e il mix di garbo e ironia della conversazione, pur nella breve durata del programma (dal 5 gennaio 1970 al 28 luglio 1972), lasciò una traccia e un modello per le future trasmissioni e un indelebile ricordo negli oltre un milione di ascoltatori.
Non esistono più registrazioni del programma. Ci possiamo accontentare solo di una
versione strumentale della sigla.






        
          C come...

(Il) Cantagiro - Programma musicale del Programma Nazionale in onda dal 16 giugno 1962 al 6 luglio 1974 organizzato da Ezio Radaelli, che fu patron anche del Festival di Sanremo e Miss Italia. La manifestazione abbinava le peculiarità del Calcio (la suddivisione in gironi) con quelle del Ciclismo (la suddivisione del percorso in tappe). Ogni giorno la caravana dei cantanti si spostava in varie città d'Italia proponendo nelle piazze non nuove canzoni ma brani già noti. Nel corso degli anni, al girone A (nomi affermati) e al B (riservato alle nuove proposte) si aggiunse il girone B (riservato agli artisti stranieri) che vide, nell'edizione del 1971, la partecipazione di Aretha Franklin e dei Led Zeppelin.
Il Cantagiro, al quale collaborarono celebri autori come Garinei e Giovannini fu condotto, fra gli altri, da Enrico Maria Salerno, Johnny Dorelli, Daniele Piombi, Nuccio Costa.
In Rete ho trovato una
video story dell'edizione 1968 nella tappa di Recoaro.











Cararai - In onda sul Secondo Programma dal 13 dicembre 1971 al 1 ottobre 1976, dal lunedì al venerdì all 16, con la regia di Giorgio Bandini. Curato da Pier Benedetto Bertoli, fu condotto inizialmente da Franco Torti e Federica Taddei sostituita dal 1 gennaio 1973 da Elena Doni (nella foto). Uno dei programmi di maggior successo del periodo: era imperniato sulle lettere di richieste degli ascoltatori che andavano dalle canzoni alle poesie, dalle ricette di vario genere a consigli per la vita sentimentale.
Su Youtube troviamo la
sigla del programma. L'autore è Gianni Mazza.








Caterpillar
-
Era il 13 gennaio 1997 quando a Radio Due prende il via Caterpillar curato da Renzo Ceresa e scritto e condotto da Massimo Cirri e Sergio Ferrentino (poi sostituito da Filippo Solibello). Il programma è nato con l'obiettivo di fornire con l'aiuto degli  ascoltatori "l'esatta fotografia dello stato in cui versa il Paese sul far della sera mentre siamo tutti in coda da qualche parte".
In onda dal lunedì al venerdì alle 18,30, Caterpillar rappresenta un appuntamento con l'attualità, la satira e la musica. Numerosi i podcast delle puntate andate in onda dal sito di Radio Due







(Un) certo discorso - Andato in onda su Radio Tre dal 8 novembre 1976 al 1 gennaio 1988, dal lunedì al venerdì alle 15,30. E' stata una delle creazioni più rappresentative della nuova linea editoriale assunta da Radiotre dopo la riforma Rai del 1975. Il titolo, autoironico e ispirato al gergo delle assemblee studentesche di quegli anni, voleva sintetizzare lo spirito che animò la lunga vita del programma: affrontare dal punto di vista dell'immaginario, dei linguaggi, delle identità giovanili, la complessità sociale, politica e culturale del paese. Il nucleo ideativo del programma era composto da Mela Cecchi, Licia Conte, Paolo Donati, Gianluca Luzi, Carlo Massa, Attilio Pedullà e Claudio Sestieri. Con Pasquale Santoli, che entrò in redazione a partire dal 1977 e divenne responsabile del  programma fino al 1988, fu dato un notevole impulso a produzioni originali ispirate, sia nel campo dell’offerta musicale così come in quello dello spettacolo, dell’inchiesta e dell’intrattenimento, dalla ricerca di nuovi formati e di nuovi linguaggi radiofonici.
Ed è appunto di Pasquale Santoli
questa antologia di musiche, suoni e voci di personaggi da lui realizzata nell'autunno 1977. (Adobe Flash Player)





Chiamate Roma 3131 - Prima trasmissione radiofonica ad introdurre il dialogo con gli ascoltatori in diretta via telefono. Era il 7 gennaio 1969.Il primo ciclo di questa trasmissione (1969 - 1972) ebbe come conduttore-personaggio Franco Moccagatta. Al suo fianco si alternarono Gianni Boncompagni, Federica Taddei, Anna Benassi. Nel secondo ciclo di Chiamate Roma 3131 (1972 - 1975) al microfono Paolo Cavallina, Luca Liguori, Velio Baldassarre. Maggiori approfondimenti in altra pagina del sito
Ascolta l'inizio della puntata del 27 febbraio 1970. Le voci in studio sono di Franco Moccagatta, Anna Benassi e Fausto Antonini. Al telefono Gianni Boncompagni. (Adobe Flash Player)






Ciak - Programma di cronache cinematografiche in onda dal 30 dicembre 1951 al 3 giugno 1979 sul Secondo Programma Rai. Tratto distintivo, nonchè elemento principale del successo della rubrica, fu fin dalle origini, la formula del tutto inedita che ne diede Lello Bersani, curatore e conduttore del programma. Una combinazione di mondanità, pettegolezzo e critica cinematografica che incontrò negli anni grande fortuna e divenne in molti casi un vero e proprio archetipo per le trasmissioni di quel genere.
Numerose le trasferte di Ciak: da Cinecittà ad Hollywood, dalla Croisette al Festival del Cinema di Venezia ed è proprio tratto da quest'ultima rassegna un brano di una trasmissione del 1966
. (Adobe Flash Player)






(Una) commedia in trenta minuti - Serie riduzioni radiofoniche in onda sul Secondo Programma dal 24 ottobre 1969 al 21 febbraio 1977. Programma di successo ideato da Lidia Motta (celebre dirigente della prosa di Radiorai). La formula andava incontro alle esigenze di realizzare riduzioni radiofoniche rivolte ad un pubblico non specialistico (innanzitutto casalinghe) per risolvere il problema dell'eccessiva durata degli spettacoli di prosa. Il programma si avvalse della collaborazione di Chiara Serino, sceneggiatrice ed esperta di teatro romano.
Nella foto gli attori Antonella Steni e Elio Pandolfi






Convegno dei cinque - E' stata una delle più longeve trasmissioni di cultura e di confronto della radiofonia italiana (il mercoledì sera su Rete Rossa - oggi Radio 1 - dal 25 aprile 1946 al 31 ottobre 1990). L'iniziativa fu di alcuni intellettuali fra i quali Antonio Piccone Stella, il filosofo Guido Calogero, il giurista Carlo Jemolo e il critico e organizzatore teatrale Silvio D'Amico (nella foto) che divenne il moderatore fisso nei dibattiti.La trasmissione ebbe un grande successo nonostante il tono "alto" delle discussioni, le frequenti citazioni di autori classici e comunque noti solo a persone di buona cultura, la pacatezza e la sobrietà dello stile di discussione che non dava luogo a momenti spettacolari. L'argomento veniva scelto sulla base delle lettere degli ascoltatori pervenute. Cinque gli ospiti che furono i nomi più significativi della cultura italiana: scrittori, musicisti, psicologi, politici tutti coinvolti in uno spazio di discussione prevalentemente laico.






(La) corrida - In onda sul Programma Nazionale dal 4 gennaio 1968 al 1 gennaio 1977 il giovedì alle 13,20. Sottotitolo della trasmissione presentata da Corrado, era "dilettanti allo sbaraglio", nella quale si esibivano, aspiranti cantanti, fantasisti, imitatori, solisti e complessi disposti a sotttoporsi al giudizio di un pubblico severo e implacabile che esprimeva il proprio dissenso con fischi, urli, schiamazzi e suoni vari. Il concorrente, solo contro tutti come un toro nell'arena aveva però l'opportunità di raggiungere una seppur breve popolarità. La regia del programma era di Riccardo Mantoni.
Ascolta
un brano di una trasmissione del 1968. (Adobe Flash Player)





                  D come...


Domenica sport - In onda la domenica sera alle 22,55 sulla Rete Azzurra poi Secondo Programma. Un programma nel quale, fin dall'inizio (4 febbraio 1951) confluivano servizi, echi e commenti della giornata sportiva. Le prime edizioni furono caratterizzate dalle voci di Nicolò Carosio (nella foto) e Eugenio Danese, Vittorio Pozzo, Alberto Giubilo, Emilio De Martino, Giorgio Fattori. Nel 1968 la trasmissione (allora curata da Guglielmo Moretti e Paolo Valenti) fu anticipata al pomeriggio divenendo un'appendice diTutto il calcio minuto per minuto continuando a restare uno dei punti di riferimento di tutti gli appassionati sportivi. .
Dal 1977 Domenica Sport è su Radio 1 sul cui sito è
possibile ascoltare puntate degli ultimi cinque anni.




                   F come...




Fabio e Fiamma (e la trave nell'occhio)
-
In onda dal 1995 al 2010 su Rai Radiodue. Il programma, nato come "posta del cuore" della rete (sottotitolo "ovvero come farsi i fatti degli altri senza risolvere i propri"), si trasformò ben presto in una sorta di situation comedy ibridata con la tradizionale rubrica di corrispondenza degli ascoltatori le cui vicende erano il pretesto per affrontare le vicende personali dei due conduttori, interpreti e autori Fiamma Satta e Fabio Visca, due single perennemente alla ricerca dell'anima gemella. La realizzazione era di Gigi Musca.
Su Youtube se ne può
ascoltare qualche puntata.








Fahrenheit - Programma ideato da Marino Sinibaldi, che ne è stato per diversi anni il conduttore. Fahrernheit è la continuazione di Lampi, precedente contenitore di Radiotre dedicato a musica, scienza e cultura, che andava in onda dal 1995. Fahrenheit, in onda dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18, ha come filo conduttore il libro in tutte le sue manifestazioni: novità editoriali, eventi, ricorrenze, incontri con scrittori. All'interno varie rubriche fra le quali "caccia al libro" nella quale gli ascoltatori cercano di rintracciare un testo non più edito.
Vai al
sito della trasmissione con notizie e numerosi podcast.





(Il) filo di Arianna - In onda ogni mattina su Radiotre dal 1 ottobre 1988 al 28 giugno 1991. Condotto da Chiara Galli e Paolo Modugno, il programma si incentrava sulla trattazione di temi sociali privilegiando quelli che più raramente erano ospitati dai grandi organi di informazione. Si dava voce soprattutto ai problemi delle minoranze e delle tematiche di convivenza civile.
Il 4 gennaio 1990,
dopo il crollo del muro, la  trasmissione andò in onda dal Pressezentrum di Berlino.
Ascolta una parte di quella puntata. (Adobe Flash Player)




                          
G come...


(Il) gambero - "Quiz alla rovescia " trasmesso ogni domenica alle 13 sul Secondo Programma dal 1 gennaio 1967 al 25 marzo 1979. Considerato il "buonismo" imperante in quegli anni fu una trasmissione veramente rivoluzionaria. All'inizio del gioco veniva consegnato al concorrente un milione di lire, cifra che si dimezzava dopo ogni risposta errata che era accompagnata dagli sghignazzi impietosi dell'immaginario gambero. Fortunatissima trasmissione condotta per i primi due anni da Enzo Tortora e da Franco Nebbia (nella foto) fino al 1975.
Dopo due anni di sospensione, Il gambero  ritornò nel 1978 con la conduzione di Arnoldo Foà.
Ascolta la sigla della prima edizione (Adobe Flash Player)





Giallo radiofonico - Il termine "giallo" è tipicamente italiano perchè fa riferimento al colore della copertina della collana lanciata dalla Mondadori nel 1929. Il poliziesco via radio si è sviluppato soprattutto nelle direzioni del thriller o della storia di gangster, utilizzando una vasta gamma di effetti sonori atti a ingenerare tensione nel pubblico che attende il colpo di scena, la rivelazione finale.
Vari autori e registi, nel corso dei decenni, si sono cimentati con questo genere radiofonico. Tra i cicli degli ultimi anni merita di essere ricordata La storia in giallo (dal 7 aprile 2002 su Radiotre) curata da Antonella Ferrara con la regia di Idalberto Fei, trasmissione incentrata sulla ricostruzione sceneggiata dei grandi delitti del passato.
Ascolta l'inizio di una puntata.
(Adobe Flash Player)




Golem - Programma di critica e cultura condotto da Gianluca Nicoletti, in onda su Radiodue dal 1994 e dal 1997 su Radiouno fino al 2004.  Nato come un monologo intercalato da spezzoni di audio televisivo, analizzati e commentati con lo spirito di una lezione di anatomia, il programma è divenuto presto uno spazio di riflessione e approfondimento su ogni forma di comunicazione. Un percorso serpeggiante tra voce, testo, apporti da Internet, intercettazioni di trasmissioni clandestine.
Negli ultimi tre mesi dell'edizione 1998-99, prodotta in collaborazione con Rainews, è apparsa anche la versione televisiva con due webcam in studio.
Alcune di queste puntate si possono vedere e
ascoltare su Youtube.






Gran varietà - Più che una trasmissione è stata un colosso della radiofonia. Nata da un'idea di Luciano Rispoli (che ebbe al suo attivo anche Chiamate Roma 3131) e Maurizio Riganti, andò in onda dal 3 luglio 1966 al 8 luglio 1979 sul Secondo Programma, la domenica mattina. La scelta del giorno e della fascia oraria si rivelò vincente soprattutto perchè era ascoltata dalla famiglie riunite a casa.
I testi furono affidati ad Antonio Amurri e Maurizio Jurgens al quale subentrò nel 1971 Dino Verde. Alla regia Federico Sanguigni. Condotto da Johnny Dorelli (nella foto con Mina) e dal 1967 da Raimondo Vianello, costituì il più grande successo radiofonico italiano di tutti i tempi con puntate di ascolto di 8 milioni mai raggiunte da nessun altro programma.
Ascolta la
sigla di Gran Varietà e l'inizio di una puntata condotta da Johmmy Dorelli nella foto con Mina. (Adobe Flash Player)
Su Youtube si trovano alcuni sketch
degli innumerevili personaggi che si sono avvicendati sul palcoscenico immaginario del programma (Rascel, Fabrizi, Gassman, Stoppa e Morelli, Vitti, Tognazzi, Manfredi, Proietti, Montesano, Noschese ecc).



                     H come...


Hit Parade - Quando si parla di rilancio della radio dopo la nascita della televisione non si può non citare la Hit Parade di Lelio Luttazzi. La prima puntata andò in onda sul Secondo Programma il 6 gennaio 1967. La formula (di importazione americana ma adattata al contesto italiano) prevedeva una classifica di otto brani che si basava non sulle vendite discografiche dei 45 giri come molti pensavano, ma sui giudizi di un campione di ascoltatori.
Adesso, al di là veridicità e precisione statistica del campione, quello che conta che la trasmissione fu un elemento dirompente nella radiofonia di allora. I gusti musicali dei giovani avevano finalmente la loro ribalta. Un programma di successo (cinque milioni di ascoltatori) poteva condizionare (questo sì) il mercato discografico.
Lelio Luttazzi rimase alla conduzione di Hit Parade per quasi dieci anni. Il programma, dopo qualche anno di interruzione riprese nel 1979 con Foxy John e negli anni Ottanta e Novanta con Paolo Testa, Tiberio Timperi, Cinzia Donti, Massimo Rinaldi, Daniela Debolini. Ricordo anche un'edizione del 1993 condotta da Piero Chiambretti.
Ascoltiamo un frammento inziale e finale di una puntata sufficiente a delineare il particolarissimo stile che Lelio Luttazzi diede alla trasmissione. (Adobe Flash Player)






Hollywood party - Un'altra delle scommesse vinte da Radio 3: portare il cinema alla radio con anticipazioni, interviste, ospiti, notizie dal set, dirette dai festival nazionali e internazionali, ma anche memoria e storia della cinematografia italiana e straniera.
Così, dal 18 aprile 1994 alle ore 19, dal lunedì al venerdì, va in onda questo programma consacrato al mondo del cinema, curato fin dalle origini da Silvia Toso. Oggi la cura e la regia è affidata a Maddalena Gnisci e Francesca Levi.
Primo conduttore fino al 1996 è stato David Grieco al quale si sono succeduti e si succedono alternativamente, Steve Della Casa, Tatti Sanguineti, Enrico Magrelli, Alberto Crespi, Elio Pandolfi, David Rooney, Matteo Spinola, Alberto Barbera e l'immaginario attore sardo Efisio Mulas interpretato da Claudio De Pascalis.
Appuntamento di grande interesse è la domenica con Cinema alla radio con la messa in onda di un intero film commentato, dove necessario, dai conduttori. Indispensabile visitare il sito con i podcast delle edizioni degli anni precedenti.


                          
I come...


(Le) Interviste impossibili sono andate in onda sul Secondo Programma dal 1 luglio 1974 al 10 dicembre 1976 inizialmente dal lunedì al venerdì alle 15: poco più di due anni. Periodo sufficiente per far passare nel dimenticatoio una trasmissione per quanto possa essere riuscita. E invece....
L'idea venne alla grande "Signora della Radio" Lidia Motta, responsabile della Prosa Radiofonica di Radio Rai, che fu sostenuta nell'attuazione da Roberta Carlotto e Alessandro D'Amico.
Il meccanismo della trasmissione era semplice: far dialogare scrittori viventi e celebri personaggi del passato. Il successo fu anche dovuto all'entusiastica adesione di molti autori letterari dell'epoca. La forma di intervista permetteva allo scrittore svariate operazioni sul personaggio intervistato che poteva così essere reinventato adattandolo così alla formula della trasmissione. Il tutto aveva una durata di circa venti minuti.
La serie si aprì con l'intervista a Attila (interpretato da Carmelo Bene) scritta e condotta da Guido Ceronetti. Famosa quella di Italo Calvino (che si fece sostituire nella voce da Vittorio Sermonti) all' Uomo di Neanderthal.
Ascolta l'inizio (Adobe Flash Player)
Nell'intervista di Leonardo Sciascia a Maria Sofia di Borbone, per il rifiuto dello scrittore ad andare in voce, l'intervista fu condotta da Andrea Camilleri.
Le Interviste impossibili, nate alla radio, sono ormai un genere (o format) che si adatta perfettamente a qualsiasi adattamento e condizione di rappresentazione
continuando la loro popolarità in radio, sui libri, in teatro.
Su
Youtube se ne possono trovare varie puntate.
Donzelli Editore ha pubblicato nel 2006 i testi di 82 Interviste impossibili con un CD allegato che contiene sette registrazioni originali.




                         
L come...


(La) luna nel pozzo. Altra invenzione radiofonica uscita dalla mente creativa di Lidia Motta. La trasmissione, in onda la mattina su Radiodue, dal 2 luglio 1979 al 2 ottobre 1981 e condotta da Michele Mirabella e Ubaldo Lay, si fondava sulla riscoperta di temi, usi e costumi tratti dal vasto patrimonio della tradizione popolare: partendo dall'esame di almanacchi vecchi e nuovi, ogni puntata proponeva canzoni, dicerie, usanze pittoresche, riti scaramantici, fatti straordinari e consigli risalenti ad una civiltà contadina di cui si stava lentamente, ma inesorabilmente perdendo la memoria.
Dopo il 1982 il programma fu rinnovato nell'impostazione, nella struttura e nel titolo. Accanto a Mirabella si affiancò Toni Garrani (nella foto). I due conduttori formarono una coppia riuscitissima (come poche alla radio) che portò la trasmissione ad avere un notevole successo di ascolti e di gradimento.
Il programma, che andava in onda nei tre mesi estivi, concluse il suo ciclo nel 1985. Ebbe nei vari anni i titoli di Luna nuova all'antica italiana, La luna sul treno, Ma che vuoi, la luna?, Motonave Selenia.
Regista di tutte le edizioni è stato Maurizio Ventriglia.
Ascolta l'inizio de
La luna nel pozzo del 29 settembre 1979. (Adobe Flash Player)




                    M
come...


Mi racconti una fiaba? Dal 5 ottobre 1987 al 29 marzo 1991 su Radio 1 Rai. Il programma era curato da Paolo Leone e Mirella Mazzucchi. Andava in onda dal lunedì al venerdì per un quarto d'ora nella fascia preserale. In ogni puntata una fiaba tratta dal patrimonio folkloristico di tutti i paesi del mondo.
Le favole rielaborate da Alberto Manzi e lette da Elio Pandolfi (nella foto), divennero ben presto l'appuntamento quotidiano non solo per bambini e ragazzi, ma anche per gli adulti desiderosi di avvicinarsi alla cultura fiabesca dei diversi popoli.
Piccola Radio  Rai Radio 3 ripropone molte di queste fiabe in podcast








                    N come...


Noi, voi, loro donna. In onda su Radiotre Rai dal 2 ottobre 1978 al 31 dicembre 1982. La trasmissione era curata e condotta da Licia Conte. Il titolo esprime chiaramente quale fosse la connotazione e gli intenti: era un programma redatto da donne e dedicato alle donne, con un netto taglio progressista e femminista nella scelta dei contenuti che erano incentrati sui vari aspetti della condizione femminile, temi ampiamenti trattati in quegli anni di rivendicazioni della donna.Dal 1983 al giugno 1988, Licia Conte, con la collaborazione di Anna Bocchetti e Mariella Gramaglia, ha curato Ora D. Era un programma sempre incentrato sulle problematiche femminili senza però la connotazione femminista per potersi quindi rivolgere ad un pubblico più vasto ed eterogeneo.
Ascolta l'inizio di una puntata di Noi, voi, loro donna del 1980. (Adobe Flash Player)
La sigla è Dos Kelbl (donna donna) cantata in Yiddish
da Oksana Sowiak





                     P come...


Per voi giovani. Uno dei programmi simbolo della svolta della Radio degli anni Sessanta. Andò in onda per dieci anni: dal 3 luglio 1966 al 25 giugno 1976. L'intento di fare di questo trasmissione uno dei punti di riferimento delle nuove generazioni, riuscì perfettamente. Per voi giovani diventò il programma generazionale di riferimento. Il libero amore, la guerra, la psichedelia, la libertà erano temi che attraverso la musica venivano raccontati e discussi con gli ascoltatori attraverso le lettere o il telefono. Gli argomenti via via si radicalizzarono in parallelo con quanto stava avvenendo nel paese, al punto che un bollettino delle scuole occupate e le voci degli studenti protagonisti, liberamente ospitati alla radio, provocarono una crisi con riflessi parlamentari.
Il programma all'inizio fu curato da Renzo Arbore poi affiancato da Anna Maria Pulitan e Maurizio Meschino fino all'inizio di Alto Gradimento. Fra i conduttori che si alternarono al microfono nei vari anni, ricordiamo Paolo Giaccio e Mario Luzzatto Fegiz, Carlo Massarini, Maria Pia Fusco.
Ascolta la sigla e l'inizio di una puntata. (Adobe Flash Player)







Pomeriggio con Mina. Uno degli appuntamenti più attesi della settimana radiofonica degli anni Sessanta. Andava in onda la domenica dalle 16,30 alle 18 sul Programma Nazionale (oggi Radio 1) ininterrottamente dal 1 gennaio 1967 al 30 dicembre 1973. Era presentato ovviamente da Mina che, con il suo stile garbato, moderatamente brioso, semplce, diretto, elegante, d
va alla trasmissione un tono di svago distensivo che piaceva sia agli adulti che a noi adolescenti di allora.
Regista del programma era Giorgio Calabrese (musicista e paroliere anche di Mina) che spesso faceva delle incursioni al microfono accanto alla cantante.
L'amatissima Mina divenne la vera anima e il principale successo del programma. Conduttrice, mattatrice e disc-jockey intratteneva gli ospiti che di volta in volta si avvicendavano al microfono. Oltre a presentare i suoi successi, operava una selezione dei pezzi che andavano dalla musica leggera al jazz, dalla commedia musicale alla classica.
Questa era la sigla. (Adobe Flash Player)







Pomeridiana – Il pomeriggio – Pomeriggio insieme. Ho voluto riunire in un’unica citazione tutte le trasmissioni che hanno caratterizzato l’intrattenimento pomeridiano di Radio2 Rai dal 1967 al 1994.
La prima Pomeridiana (2 ottobre 1967 – 29 giugno 1974), in onda dal lunedì al venerdì dalle 16,30 alle 18,50, era in realtà una colonna musicale continua e ininterrotta di pezzi di successo, senza l’intervento di speaker o conduttori, per fornire agli ascoltatori un sottofondo musicale discreto e piacevole.
Dal 2 settembre 1987 al 30 giugno 1989 va in onda, dalle 15,45 alle 18,30, Il pomeriggio. La fisionomia della trasmissione, curata da Franca Guerini (che d’ora in poi sarà la curatrice di tutte le edizioni), era quella tipica del contenitore: vari argomenti connessi alla cultura e alla società con servizi, ospiti, rubriche, collegamenti. Nutrito lo staff dei conduttori, tutti giovani.
Pomeridiana è il titolo della successiva edizione: dal 2 ottobre 1989 al 28 giugno 1991, dal lunedì al venerdì, dalle 15,45 alle 17,45. La regia è stata di Giuseppe Vota, poi di Giancarlo Simoncelli. Gli appuntamenti giornalieri erano tematici: TV e cinema, economia e scuola, problemi sociali e poesia, beni culturali, scienza e tempo libero.
Pomeriggio insieme (30 settembre 1991- 11 marzo 1994, dal lunedì al venerdì dalle 15,48 alle 18,30) era realizzato, sempre con lo schema della trasmissione contenitore, da una nutrita redazione di giovani che, a coppie, si alternavano di settimana in settimana, alla conduzione. Nella foto Francesco Martorelli e Elisabetta De Toma nell'edizione dell'estate 1993.
Ascolta il mix dell'inizio di una puntata dell'estate 1992. (Adobe Flash Player)








Prima pagina. E’ una delle trasmissioni cardine di tutta la Radiofonia pubblica e privata per importanza, novità, longevità, qualità, interesse di ascolto. Ha generato imitazioni nei grandi network e nelle radio private. E’ il fiore all’occhiello di Radio 3 Rai. Nata il 4 ottobre 1976 non ha conosciuto soste nemmeno nel periodo estivo quando la maggior parte delle trasmissioni "va in vacanza". Il programma, voluto e ideato da Enzo Forcella, ha una formula semplice ed efficace. Dalle 7,15 alle 8 il giornalista di turno (che cambia ogni settimana con sapiente dosaggio dei curatori del programma) legge le prime pagine (e parte degli articoli) dei quotidiani nazionali. Dalle 8 alle 8,45, lo stesso giornalista commenta con gli ascoltatori i fatti del giorno e non.
Il primo conduttore fu Eugenio Scalfari e, da allora, hanno preso parte al programma diverse centinaia di giornalisti, dalle grandi firme alle nuove leve della carta stampata. Negli ultimi anni la trasmissione si è aperta al contributo di scrittori, docenti universitari e giornalisti del web.
Il 15 marzo 2016, con una grande raduno che si è tenuto nella sede Rai di via Asiago, è stato festeggiato il 40° compleanno del programma. Nutrita la presenza n dei giornalisti che si sono avvicendati al microfono nei vari anni. A fare gli onori di casa il direttore di Radio 3 Marino Sinibaldi.
D'obbligo consultare il
sito della trasmissione.





                      Q come...


(I) Quattro moschettieri. Pur non avendo vissuto direttamente l'ascolto di questo programma è impossibile non citarlo in una seppur minima storia dei programmi radiofonici. Concepito inizialmente in poche puntate, I quattro moschettieri  andò in onda dal 18 ottobre 1934 al 9 gennaio 1938 ogni giovedì dalle ore 13.
Il programma rivestì un'enorme importanza nella storia della radio e del costume italiano. Pensato inizialmente come un adattamento del romanzo di Dumas, divenne ben presto qualcosa di radicalmente nuovo, difficilmente classificabile nel repertorio dei generi radiofonici del periodo.
I quattro personaggi, trattati comicamente, vivevano intricate vicende, losche congiure, sanguinosi duelli.
L'ascoltatore era letteralmente immerso in un collage di testi che alternavano imitazioni, sketch comici, parodie e trasportato in un mondo fantastico modellato simultaneamente sulla letteratura, i rotocalchi, il teatro e il cinema.
Spettacolo popolare nel senso più completo del temine, viene anche considerato come uno dei primi importanti esempi di costruzione di un pubblico di massa attraverso logiche promozionali moderne. Un successo strepitoso ebbe l'abbinamento alla trasmissione del concorso a figurine promosso dalla Perugina-Buitoni: 100 figurine che scatenarono un agguerrito collezionismo anche per la difficoltà di reperire alcune di essee come quella del "Feroce Saladino".
Su
Youtube è possibile ascoltare un "assaggio" di una puntata.





Qui Radiodue.
In onda su Radiodue Rai dal 4 ottobre 1976 al 26 ottobre 1979 dal lunedì al venerdì alle 15,00. Condotto da Giovanni Gigliozzi (nella foto) e da Anna Leonardi. Appuntamento pomeridiano che proponeva in ogni puntata musica, poesia, spettacolo, libri e questioni di varia attualità. Assidua la partecipazione del pubblico con lettere e telefonate.
Il programma ebbe anche una versione estiva (Radiodue estate) condotta da Carlo Monterosso.






                                                
R come...




Radio anch’io. Era il 16 gennaio 1978 alle ore 9 quando andò in onda la prima puntata di Radio anch’io. Al microfono Giorgio Bandini, Loris Barbieri e Paolo Modugno. Gli intenti della trasmissione erano quelli di farne un vivace talk show volto soprattutto a scuotere e coinvolgere l’opinione pubblica.
Nel gennaio del 1980 il programma cambiò radicalmente con la conduzione di Gianni Bisiach che gli diede la fisionomia che lo avrebbe reso celebre. Forte della sua esperienza e della conoscenza diretta di molti personaggi della cultura, della politica, dello spettacolo, della scienza, Gianni Bisiach ideò un programma che rispondesse alle domande degli ascoltatori attraverso la viva voce di esperti e responsabili nei vari campi. Numerosi i personaggi ogni giorno in studio (dal lunedì al venerdì) che formavano così, anche con il contributo degli ascoltatori, una tribuna aperta su temi di stretta attualità che talvolta sfociava nell’accesa polemica o nel diverbio.
Per una stagione il programma ebbe anche una contemporanea televisiva su Rai 2 ma l’esperimento non fu fortunato e quindi non ebbe seguito. Nella foto Bisiach durante queste puntate.
Ascolta l'inizio di una puntata del 1981. (Adobe Flash Player)
Numerosi i conduttori che, negli anni si sono affiancati a Bisiach e che lo hanno sostituito quando nel 1993 ha lasciato il programma.
Radio anch’io è ancora nel palinsesto di Radio 1 Rai sempre negli stessi giorni e alla stessa ora.






Radiodue 3131. Programma nato nel 1979 sulla scia di Chiamate Roma 3131 e di Sala F. Si articolava in due edizioni giornaliere di circa un’ora e mezza: alle 9,30 (poi alle 10,30) e un’edizione pomeridiana dalle 15 alle 16,30 (che verrà poi spostata alla sera) su Radio 2 Rai. Le prime voci alla conduzione furono quelle di Flaminia Morandi, Anna Vinci, Maria Luisa Algini e Ivano Balduini.
Fu però Corrado Guerzoni, Direttore di Radio 2 e in conduzione dal 1980, a dare alla trasmissione quello che ne diventò il tratto peculiare: un taglio giornalistico che privilegiava i temi sociali, i servizi e gli approfondimenti culturali.
Incisivo fu l’apporto dei collegamenti esterni e soprattutto dello Studio Mobile che permise di far partecipare alla trasmissione, ascoltatori dalle piazze d’Italia. Nella foto Gianluca Nicoletti, Vito Volpe e Fabrizio Falconi.
I conduttori dell’edizione serale Maurizio Ciampa e Marco Guzzi passarono al mattino nelle ultime due edizioni del 3131 del 1993/94 e del 1994/95. Per maggiori approfondimenti vedi altra pagina del sito.
Ascolta l'inizio della
puntata del 4 dicembre 1987 (Adobe Flash Player)







Radiotre Suite. Nato il 29 settembre 1991 è un programma contenitore quotidiano ideato da Roberta Carlotto e Stefano Geraci ancora in onda alle 20 su Radio3 Rai. Il cuore del programma, che dopo vari cambi di orario, è giunto a coprire l’intera fascia serale della rete, è costituito dal "Cartellone" che presenta musica lirica, musica sinfonica, da camera, jazz, teatro di prosa. Le prime edizioni sono state condotte da Michele Dall’Ongaro, Alessandro Baricco, Marco Vallora, Gianfranco Capitta, Francesco Bortolini, Guido Barbieri, Stefano Catucci. La fascia jazz è invece curata da Pino Saulo.
La sigla, immutata negli anni, è un brano di Igor Stravinsky che è possibile ascoltare su Youtube.








Il Ruggito del Coniglio. Il programma cult di Radio 2 condotto da Marco Presta e Antonello Dose, in onda dal 2 ottobre 1995, è uno spettacolo a metà fra il varietà e il talk show i cui principali protagonisti sono gli ascoltatori che telefonano componendo uno storico numero di Radio Rai: 06.3131. Il ruggito del coniglio, nasce infatti nello stesso anno della fine del 3131. Anche il regista della trasmissione, Paolo Restuccia, è un’eredità del 3131.
I due scanzonati conduttori affrontano in chiave umoristica i temi dell’attualità, stimolando gli ascoltatori a raccontare il lato comico della loro vita quotidiana. Premio ambito per chi chiama è la maglietta con il logo della trasmissione. Completano il cast gli attori Giancarlo Ratti, Paola Minaccioni e Max Paiella che interpretano personaggi ispirati ai fenomeni del momento.
La trasmissione va in onda dal lunedì al venerdì dalle 7.45 alle 10.30 su Radio 2 Rai.
Su
Youtube si può ascoltare e vedere qualche sketch ripreso dalla webcam durante la diretta.





                        S come...

Sala F. Programma ideato da Lidia Motta andato in onda su Radiodue dal 2 ottobre 1976 al 29 giugno 1979 dal lunedì al venerdì alle ore 10 circa. Dopo i cicli di Chiamate Roma 3131 si sentiva la necessità di rinnovare il rapporto con gli ascoltatori depurandolo da ogni connotazione di "piagnisteo nazionale" a vantaggio di tematiche femminili e femministe, più consone al mutato contesto socioculturale di quegli anni. Conduzione, regia e redazione era tutte rigorosamente femminili. F stava per femminile F ma era anche la sala di trasmissione del centro di Produzione di via Asiago.
Il pubblico era invitato a partecipare chiamando allo storico numero 06.3131 per intervenire nella discussione o raccontare le proprie esperienze di vita vissuta sulla solidarietà fra donne, sulla violenza maschile, sul lavoro femminile, sul ruolo della donna nella società.
Le prime conduttrici furono Livia Bacci e Filomena Luciani (nella foto).
Altre informazioni sulla trasmissione in altra pagina del sito.
Ascolta l’inizio di
una puntata del 1977 condotta da Maria Luisa Algini. (Adobe Flash Player)





Soap opera. La versione italiana di questo tipo di produzione radiofonica mostra vistose differenze rispetto al prototipo statunitense dal quale deriva. Diciamo che tale formula la troviamo solo a partire dagli anni Ottanta quando Radiodue Rai decise di sostituire il tradizionale sceneggiato mattutino con un originale radiofonico a puntate, con una caratteristica più snella, legato all’attualità e dichiaratamente ispirato ai serial d’importazione nordamericana.
Dopo una fase sperimentale venne trasmessa, su idea di Lidia Motta, la prima vera soap opera Matilde di Carlotta Vittig andata in onda nel 1985 in 183 puntate, cui seguirono Andrea (1986) in 195 puntate e La villa dei melograni  in 260 puntate tra il 1987 e il 1988. Notevole fu il successo di ascoltatori favorito dalla felice collocazione oraria (alle 8,40 dal lunedì al venerdì su Radiodue) e dalla contenuta durata della puntata (circa 15 minuti).
Della programmazione, che proseguì negli anni Ottanta e fino a metà degli anni Novanta, ricordiamo Il mercante di fiori e Domino di Diego Cugia, Tandem di Edoardo Erba, Blu notte e Eros di Melania Mazzucco e Luigi Guarnieri.
Nella foto Paolo Taggi, Tania Di Martino, Ivano Balduini e Dario Piana autori di Andrea e La villa dei melograni.
Ascolta parte della 26a puntata di Andrea
(Adobe Flash Player)





Sorella radio.
Questo longevo programma radiofonico (in onda dal 24 febbraio 1951 al 30 dicembre 1977 il sabato pomeriggio alle 15.45) era dedicato ai malati, invalidi e a tutti coloro che, per motivi di salute, erano costretti a letto. Sorella radio si affiancava a tanti altri programmi, a carattere sociale, promosse dalla RAI nel dopoguerra con lo scopo di raggiungere tutte le categorie sociali. La trasmissione si componeva di sketch comici, musica e meditazioni religiose ed era messo in onda, oltre che dagli studi romani, anche da ospedali e chiese.
Il primo anno il programma fu condotto da Nella Bonora (nella foto) e successivamente da Maria Luisa Boncompagni. La regia era di Guglielmo Morandi e in seguito di Silvio Gigli che spesso partecipava anche in veste di conduttore.
La puntata inaugurale, oltre ad avere la partecipazione di tanti e noti personaggi dello spettacolo, della politica e dello sport, ebbe addirittura il saluto di Padre Pio.
Ascolta  da Youtube una puntata trasmessa dall’Ospedale Forlanini di Roma.






Supersonic – Dischi a mach 2. Una delle trasmissioni rivoluzionarie che caratterizzò il rinnovamento della radiofonia italiana degli anni Sessanta e Settanta. Andava in onda sul Secondo Programma della Rai (poi Radiodue) alle ore 20,10 ininterrottamente dal 4 luglio 1971 al 16 dicembre 1977.
Dapprima solo in estate (ma presto fu esteso a tutti i giorni tranne il sabato e il lunedì), il programma, decisamente ad uso e consumo giovanile, si caratterizzò per il ritmo serrato e le scelte musicali che includevano dischi underground sia italiani che stranieri.
La sigla (In the garden of Eden) era degli Iron Butterfly. In ogni puntata si proponevano 31 brani semplicemente annunciati dai DJ.
Responsabile e conduttore della trasmissione era Tullio Grazzini. Fra le altre voci e responsabili delle scelte musicali ricordiamo Paolo Testa, Piero Bernacchi, Paolo Francisci, Gigi Marziali, Tonino Ruscitti, Antonio De Robertis, Mario Colangeli, Massimo Lazzari (alcuni nella foto).
Ascolta su Youtube l'ultima puntata


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...............continua.......................



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